Era il 24 luglio del 2007 quando le fiamme devastarono il Gargano. Sono trascorsi 18 anni e la storia si ripete, ancora una volta con la mano assassina di piromani e di coloro che credono di mettere sotto pressione istituzioni e imprenditori. Nelle ultime ore le fiamme hanno interessato la zona di San Nicola a Peschici, con una colonna di fumo che si è alzata a poche centinaia di metri dalla parte turistica. Sui social è diventato virale un video in cui si vedono i vigili del fuoco arretrare con il loro piccolo mezzo per irrorare acqua di fronte ad un muro di fuoco sempre più alto ed alimentato dalle fiamme che mettono anche a serio rischio la loro incolumità. Una lotta impari se non si utilizzano i canadair che, invece, possono scaricare un importante quantitativo di acqua dall’alto (soluzione adottata anche se in modo tardivo sulle fiamme di San Nicola a Peschici nelle ultime ore) raggiungendo il cuore dell’incendio senza correre rischi. E, intanto, proprio a riguardo della presenza dei canadair della Protezione Civile sono diverse le richieste di informazioni su quando l’aeroporto Gino Lisa o, temporaneamente, quello di Amendola possano diventare hub proprio per i canadair. Intanto, il patrimonio boschivo della provincia di Foggia continua ad essere corroso dalle fiamme.

