Due colpi in poche ore che seguono altri attentati dinamitardi delle settimane precedenti capaci di scuotere le piccole comunità della provincia di Foggia. Gli assalti ai bancomat di banche e uffici postali è diventato un problema serio per diversi motivi: i danni al bancomat con il rischio che possa non essere più riaperto e la paura e la pericolosità dell’esplosione. Un periodo di Ferragosto infuocato, segnato dall’assalto allo sportello bancomat della Credem di Apricena e poco prima a Stornara al postamat. Il metodo è sempre quello classico della “marmotta” e ad operare sono almeno tre o quattro persone. Secondo gli inquirenti sono più bande che operano e la conferma arriva dagli arresti degli ultimi mesi che hanno permesso di identificare i presunti autori di alcuni colpi. Ma intanto, i malviventi continuano a compiere il loro disegno criminale e lo fanno dopo accurate verifiche che precedono il colpo.
Il disegno criminale delle bande della “marmotta” rischi di privare i piccoli comuni di sportelli bancomat

