Sfogliando i libri di architettura che raccontano il periodo fascista troverete ampia documentazione di Borgo Segezia, fondato nel 1938 durante la Riforma Agraria. Doveva avere uno sviluppo progressivo per dar vita ad una cittadina littoria, ma evidentemente la guerra ha poi fermato la sua espansione. Situato ad circa 10 chilometri da Foggia, oggi è diventato un borgo dimenticato da tutti, dove i rifiuti sommergono la piazza centrale, con i gatti che si cibano degli avanzi dalle buste di immondizia che, con gli oltre trenta gradi, possono rappresentare un pericolo per la salute umana. Manca la pulizia, una cura delle strutture, si registra uno stato di abbadono che va dalle strade della borgata a quelle di collegamento con le campagne della zona. Le strutture ospitano una scuola, una piccola farmacia, un bar ed un ufficio postale. Dove ogni giorno c’è il rischio che una di queste serrande non venga più alzata. E tutto questo nel silenzio generale. Anche se, con l’imminente arrivo delle elezioni regionali, presto sentiremo promesse mai mantenute anche da chi oggi è al governo della città. Ci vuole un piano importante per rendere questa borgata storica, vandalizzata più volte, un luogo dove poter vivere e anche accogliere gli appassionati di architettura e storia.


