Due omicidi furono commessi con la modalità della lupara bianca facendo sparire il corpo della vittima, il terzo episodio avvenuto nel 2014 fu un agguato armato di tipo mafioso, compiuti a Manfredonia tra il 2011 e il 2016. Attraverso immagini di videosorveglianza, intercettazioni e le informazioni rese dai collaboratori di giustizia, gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti autori di delitti riconducibili alla sanguinosa faida del Gargano con lo scontro tra i clan Romito-Lombardi-Ricucci e quello dei Loi Bergolis su cui pesano anche, come fonti di prova a carico degli indagati, le sentenze passate in giudicato. Al momento dell’esecuzione dell’ordinanza risultano tre destinatari già condannati per associazione mafiosa nell’ambito dell’indagine Omnia Nostra, mentre per altri tre indagati il processo è ancora in fase di svolgimento. Gli arresti arrivano a distanza di poche ore dall’omicidio Scirpoli consumato venerdì sera in località Defensola a Vieste e su cui i carabinieri stanno ancora definendo la dinamica dell’agguato all’uomo che aiutò il braccio destro del boss Raduano, poi diventato pentito, ad essere latitante.

