Mer. Giu 24th, 2026

Si lavora per costruire un Foggia con meno “difetti”, a partire da chi deve gestirlo…

Tutto così complesso, tutto così semplice. Certezze ed incognite per una nuova stagione del Foggia che potrà segnare un passaggio importante per il futuro rossonero. Complesso perché ci sono situazioni da definire (lavori allo stadio che non permetterebbero di fare una campagna abbonamenti, bando per affidamento dello stadio, risposta degli imprenditori locali, punti di penalizzazione e definizione di staff tecnico e calciatori, impianto dove far allenare il Foggia), semplice se Canonico deciderà di affidarsi (e fidarsi) di professionalità riconosciute che possano garantire una gestione del Foggia diversa, migliore, proiettata al futuro.
Ora che il Foggia è ancora in vita bisogna rimetterlo in sesto, fortificarlo e renderlo competitivo. E per farlo servono risorse economiche da investire e non da “buttare”.
E se Canonico può avere dei difetti (uno di questi è stata l’incapacità di saper gestire i rapporti con la comunità locale), ha dalla parte sua il pregio della caparbietà, dell’orgoglio, della voglia di vincere, che solo un imprenditore di successo può far emergere. Con un pizzico di fiducia ritrovata da parte di tutto l’ambiente, Canonico potrebbe ancora una volta mettere in campo risorse utili a costruire una squadra capace di consentire ai suoi tifosi un anno diverso dagli ultimi due. E su questo fronte il proprietario del Foggia avrebbe definito un piano strategico per la campagna acquisti che potrebbe far arrivare a Foggia alcuni calciatori stranieri, lontani dalle logiche a volte troppo legate ai contratti piuttosto che ai risultati. Potrebbe essere, quindi, un Foggia che parla “straniero” quello che prenderebbe forma partire dal prossimo fine settimana. Ad ogni modo, chi sarà chiamato a vestire la maglia del Foggia dovrà dare il massimo restituendo dignità alla piazza rossonera.

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