Il dato certo è che rispetto allo scorso anno gli invasi della provincia di Foggia hanno 32milioni di metri cubi d’acqua in più. Un dato confortante considerato che è passato il periodo più difficile con le temperature elevate e le piogge che tra giugno e agosto solitamente diventano un miraggio. Ed, invece, l’acqua caduta nelle ultime settimane hanno consentito, ad esempio, alla diga di Occhito sul Fortore di avere un incremento importante di oltre 33 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua. Un calo, invece, è stato registrato per l’invaso di Capaccio con mezzo milioni di metri cubi d’acqua in meno e la diga Marana di Capacciotti con circa 300mila metri cubi di calo. Tutto sommato si può dire che le cose non sono andate male, anche se non siamo neanche ad un terzo del livello definito buono per consentire un utilizzo costante e importante per il mondo agricolo. Intanto, non mancano le polemiche relative all’annuncio di fondi disponibili per la realizzazione del cosiddetto “Tubone” che dovrebbe portare l’acqua in eccedenza dal Molise alla Puglia. Dalla maggioranza di governo arrivano informazioni diverse da quelle denunciate dall’opposizione. Ma si tratterebbe solo di attese tecniche prima dello sblocco dei fondi necessari.

