Una sconfitta che brucia e che lascerà a lungo strascichi polemici. Sabato 26 settembre 2026, nella settima giornata del girone C di Serie C, l’Audace Cerignola si arrende per 2-1 sul campo dell’AZ Picerno. Al termine di una partita pazzesca durata ben 102 minuti, l’attenzione si sposta interamente sulle pesantissime recriminazioni dei gialloblù per il gol del pareggio annullato in pieno recupero. L’approccio alla gara dei ragazzi di mister Raimondo Catalano è tutt’altro che impeccabile. L’AZ Picerno aggredisce la partita con maggiore intensità e mette subito alle corde la retroguardia pugliese. Al 16′, i padroni di casa sbloccano il match: un traversone di Gemignani imbecca Samuel Pugliese, che fredda il portiere Viola portando i lucani sull’1-0. Il Cerignola fatica a riorganizzarsi e a pungere in avanti, mentre il Picerno cinico ne approfitta allo scadere della prima frazione. Al 45′, proprio prima del riposo, Mamadou Kanouté raddoppia con una zampata che fissa il punteggio sul 2-0, mandando i suoi negli spogliatoi con il doppio vantaggio. Nella ripresa, Catalano scuote i suoi e l’Audace Cerignola scende in campo con un piglio totalmente diverso. Al 52′, gli sforzi degli ofantini vengono premiati: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mario Perlingieri si fa trovare prontissimo sul secondo palo e riapre il match siglando la rete del 2-1. Da quel momento la partita si infiamma, diventando maschia e spezzettata. Catalano si gioca il tutto per tutto inserendo forze fresche nel reparto offensivo, tra cui Volpe e Vinciguerra. Il Cerignola spinge a pieno organico alla ricerca del pari, prestando il fianco ai contropiedi del Picerno che colpisce anche un palo esterno con Coppola all’89’.
